Una fabbrica sostenibile ed efficiente

Flow Racks per il settore automotive

Raggiungere entrambi gli obiettivi, di sostenibilità ed efficienza, significa agire su tre leve fondamentali, tra di loro interoperabili:

  • prodotto
  • processi produttivi
  • sistema Supply Chain e tutte le persone coinvolte in essi.

Lo sviluppo sostenibile rappresenta un tema centrale per l’evoluzione dell’economia mondiale, basti pensare all’impegno promosso dalle istituzioni politiche per supportare la transizione green.

Importanti piani di investimento come il NextGenerationEU, che ha emesso i primi 250 miliardi di obbligazioni verdi il 15 settembre, oltre all’introduzione e alla definizione di obiettivi sempre più stringenti ed ambiziosi stanno contribuendo alla crescita di un nuovo sviluppo all’interno delle aziende.

Questo viene testimoniato dai dati, secondo Istat, il 76% delle aziende è coinvolto ad oggi in azioni di sostenibilità ambientali, affiancando agli obiettivi di maggiore produttività, efficienza e qualità anche i nuovi concetti di sostenibilità.

Obiettivi industrie di sostenibilità
Obiettivi industrie

Ma come si possono perseguire gli obiettivi di sostenibilità, senza perdere in efficienza produttiva?

Efficienza produttiva, significa raggiungere gli obiettivi prefissati, impiegando la minor quantità possibile di risorse. Sostenibilità, invece è la capacità di rispondere ai bisogni del presente, senza però compromettere l’utilizzo delle risorse per le future generazioni.

Le risorse non sono illimitate e questo comporta o la riduzione del consumo di esse, oppure il riutilizzo in ulteriori cicli produttivi.

Si inserisce quindi, il concetto di efficienza, che mira a ridurre il consumo di materiale, a favore di una maggiore sostenibilità ambientale. Sotto questo aspetto i vantaggi sono enormi, l’Unione Europea, appunto valuta 600 miliardi di euro all’anno la riduzione dei costi industriali correlati alla diminuzione degli scarti.

Le materie prime individuate, su cui è necessaria una forte riduzione per raggiungere gli obiettivi legati alla sostenibilità sono: energia – acqua – rifiuti – emissioni.

In quali aree intervenire per avere una fabbrica sostenibile ed efficiente?

Esistono tre leve fondamentali:

  1. prodotto
  2. processo
  3. Supply Chain

Agire sul prodotto, porta a ripensare il design e i materiali usati e sotto questo punto di vista si può far riferimento al modello 6R (re-ducere-designre-coverre-manufacture and re-cycle). Questi punti consentono alle fabbriche di intraprendere delle azioni per allinearsi agli obiettivi di sostenibilità.

Per processo, si intendono tutte le operazioni che portano alla realizzazione del prodotto per il consumatore finale. Esso rappresenta il livello principale per la riduzione del consumo di risorse, sul quale si possono effettuare alcune analisi, come:

–         Percentuale di materia prima utilizzata

–         Volume di litri d’acqua utilizzati per unità prodotta

–         Quantità di rifiuti emessi o smaltiti

Per quanto concerne la Supply Chain, si intendono fornitori, clienti e trasporti e tutti gli stakeholders coinvolti all’interno della produzione. L’interazione dei tre livelli è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Le tre aree fondamentali per avere una fabbrica sostenibile: prodotto, processo e Supply Chain
Processo – Prodotto – Supply Chain

Quali sono le soluzioni pratiche?

Inizialmente, occorre effettuare un assesment per valutare il livello di sostenibilità dell’industria nelle seguenti aree:

  • Strategia
  • Innovazione
  • Cultura
  • Modello di business
  • Processi produttivi
  • Prodotti
  • Supply Chain

Questo consente, da un lato di evidenziare lo stato attuale dell’azienda, mettendo in risalto le aree di maggior priorità su cui agire, dall’altro di definire gli obiettivi di sostenibilità.

All’interno della Supply Chain, a livello pratico occorre per esempio garantire una maggiore circolarità delle materie prime utilizzate, riciclare componenti a fine uso, creare dei flussi chiusi di produzione, tracciare i prodotti ed essere tempestivi negli interventi di controllo e manutenzione.

Le soluzioni di miglioramento continuo, che si possono applicare e che garantiscono un’adeguata efficienza produttiva, derivano dalle metodologie Lean ManufacturingSixSigmaWCM.

Risulta fondamentale agire sulla pianificazione della produzione, allineandola sulla base delle reali richieste del mercato, evitando di sovraprodurre. Questo ricade positivamente sulla gestione delle materie prime in entrata, sulla riduzione delle scorte e quindi su una migliore gestione degli spazi, andando ad eliminare sprechi e rifiuti derivanti dalla produzione.

Una fabbrica sostenibile ed efficiente che utilizza gli strumenti della Lean Manufacturing
Fabbrica sostenibile ed efficiente

Metodologia Lean Manufacturing per perseguire gli obiettivi di sostenibilità

Il tutto si basa su una logica pull, che porta all’organizzazione di un magazzino, come supermarket, in modo tale che tutti i prodotti siano esposti, ben visibili ed in quantità stabilite, così che l’operatore riesca a compiere il prelievo dei materiali, che vengono gestiti a kanban, quindi per ogni contenitore prelevato, verrà subito rimpiazzato nelle esatte quantità. Ogni componente è a disposizione per il prelievo, in specifici contenitori dimensionati per ospitarli, ed ogni contenitore ha un suo cartellino, il kanban.

Una volta svuotato quel determinato contenitore, attraverso il kanban, si autorizza il ripristino del materiale appena prelevato.

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Pick to light

L’organizzazione di un magazzino supermarket, si basa su soluzioni semplici, di facile gestione come i flow racks. Essi sfruttano la forza di gravità, in grado di movimentare la merce, senza la necessità di avere l’intervento umano, questo grazie a delle rulliere o ripiani leggermente inclinati, rendendo molto più semplice il prelievo dei materiali.

Essi intervengono su aspetti fondamentali, in termini di sostenibilità, in quanto:

  • Controllo del flusso dei materiali: un flow rack progettato per ospitare una certa quantità di materiale, può ospitare solo quella, non di più e non di meno. Su di essi si possono inserire dei sistemi, in grado di prevenire gli errori, come ad esempio il pick to light.
  • Visualizzazione e gestione del materiale: fornire quindi l’esatto materiale, nella quantità corretta, negli spazi e nei tempi giusti, tutto per aiutare l’operatore nella gestione e visualizzazione del materiale.

Essi promuovono una gestione delle scorte, in modalità FIFO (First in First out), per una rotazione più naturale del materiale, dove i primi inseriti, sono i primi ad arrivare agli operatori.

Monitorano il processo produttivo, in quanto ogni corsia è dimensionata e si adatta ad uno specifico articolo, agevolando il prelievo e la visualizzazione dei materiali, riducendo le inefficienze e i tempi di ricerca. Sono modulari e customizzati, si adattano alle necessità delle industrie e degli operatori. Infine sono ergonomici, riducendo movimenti che possono danneggiare la salute dei collaboratori.

Conclusioni

Oltre alle soluzioni hardware, le industrie si possono dotare di sistemi in grado di monitorare e gestire l’energia impiegata nel processo produttivo e nella gestione dell’edificio. Attraverso questi strumenti, come l’OEE, in grado di determinare le principali fonti di spreco, o il Lean Energy Indicator, che confronta l’energia utilizzata per la produzione, rispetto al totale dell’energia consumata, si è in grado di evidenziare le fonti di spreco.

Bisogna agire su tutta la Supply Chain, in modo coordinato e completo, per riuscire a gestire l’integrazione tra efficienza e sostenibilità. Limitarsi a singole aree, rischia di non apportare un notevole cambiamento.

Coinvolgere dunque tutte le aree aziendali, interessate al cambiamento, diventa necessario, come anche definire un set di indicatori per monitorare e controllare l’allineamento nei confronti degli obiettivi di sostenibilità.

Sempre più le aziende saranno coinvolte nella redazione del bilancio di sostenibilità, che richiede non solo più parametri economici, ma anche l’introduzione di nuovi indicatori per valutare l’andamento strategico ed operativo.

Fonti