cibi scaduti

Mangia cibo scaduto oltre la data sulla confezione: “È possibile, ma c’è un errore gravissimo da non fare mai”

Mangiare dei cibi scaduti è possibile, ma c’è un errore che non bisogna mai commettere, ecco di quale stiamo parlando.

Molto spesso si sente parlare della questione delle scadenze sui cibi: è possibile consumare quelli che sono scaduti? La risposta è sì, ma bisogna stare attenti, c’è un errore che non va mai commesso. La questione dipende anche dal tipo di prodotto che scade e infatti bisogna fare una differenza. Alcune diciture sono precise e vanno rispettate, altre invece sono più malleabili e dunque è possibile che la data di scadenza indicata è solo orientativa. Andiamo a scoprire in quali casi è concesso ancora poterli consumare e quale errore non bisogna mai commettere.

I cibi hanno sempre una data oltre la quale non è più possibile consumarli. Molti prodotti però, e lo dicono anche gli esperti, possono essere consumati anche oltre il giorno di scadenza, essendo quest’ultimo orientativo. C’è però un errore che non bisogna mai commettere quando decidiamo di mangiare un alimento scaduto. Il dott. nutrizionista Giacomo Brocca ce lo spiega con un video pubblicato su Instagram. Andiamo a scoprire cosa dice e come dobbiamo comportarci in questi casi.

È possibile mangiare alimenti scaduti? Ecco la risposta di un esperto nutrizionista, non fate questo errore

cibi scaduti data
Ecco come controllare se i cibi in frigo sono scaduti-BGLOG.it/fonte: Instagram

Dunque, come bisogna controllare le scadenze dei cibi? Un nutrizionista ce lo spiega per bene e in maniera molto semplice. Bastano pochi accorgimenti e possiamo evitare rischi inutili. Quello che prima di tutto bisogna fare è controllare la dicitura della scadenza. Se c’è scritto «da consumarsi entro», il cibo va consumato rigorosamente entro quella data, se invece la dicitura riportata è: «da consumarsi preferibilmente entro», è diverso e l’alimento può avere una durata diversa anche dopo la scadenza, vediamo alcuni esempi.

Nel video ci vengono mostrati diversi prodotti che hanno diverse scadenze. Le uova ad esempio vanno consumate entro tre giorni, le conserve e i sottaceti entro due e la pasta e il riso hanno invece durate più lunghe. Insomma bisogna controllare bene i prodotti che acquistiamo e assicurarci di verificare sempre la data di scadenza. Ci sono anche dei consigli che possiamo seguire, come quello che ci dispensa questo nutrizionista, e cioè cucinare i cibi e poi congelarli, perché così facendo possono durare anche due mesi in più. Inoltre considerate che i cibi una volta aperti hanno diverse indicazioni di scadenza riportate sull’etichetta.

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