Tonno inquinato, la sigla da leggere sulla confezione per riconoscerlo: “Dovete evitarlo”

tonno inquinato

Tonno inquinato, attento a questa sigla. Grazie a lei potrai riconoscerlo dalla confezione. Da evitare assolutamente!

Il tonno, un tipo di pesce che si trova sulle nostre tavole molto spesso. C’è chi lo mangia crudo – purché preventivamente abbattuto – e chi invece preferisce la sua versione più diffusa: il tonno in scatola. Prima di finire in quella piccola scatoletta dalla forma rotonda, però, il tonno viene pulito, cotto in acqua e successivamente inscatolato al naturale o con l’aggiunta di olio di semi o olio d’oliva.

Nella maggior parte dei casi si utilizza il tonno pinna gialla, il cui vero nome sarebbe Thunnus Albacares. Si tratta di un pesce diffuso su larga scala, ma che abita principalmente il Mar Mediterraneo, l’Oceano Pacifico, l’Oceano Indiano e il sud dell’Atlantico. Tuttavia, molti di questi tonno vivono in zone inquinate, rendendo il tonno un alimento tutt’altro che salutare. Fortunatamente esiste una sigla che permette di riconoscere il tonno inquinato direttamente al supermercato. Scopriamo di più in merito.

Tonno inquinato: come riconoscerlo tramite la sigla sulla confezione

tonno sigla fao
Zone di pesca del tonno da evitare (Fonte: instagram)

Forse non lo sai, ma molto probabilmente anche tu avrai mangiato nella tua vita del tonno inquinato. Questo accade perchè il tonno viene pescato in tutto il mondo e molte zone di pesca sono altamente inquinate. Ma allora come fare per comprendere se stiamo acquistando del tonno di qualità o del tonno potenzialmente inquinato? Fortunatamente la legge europea ormai obbliga ad indicare una serie di informazioni sulle scatole di tonno, tra cui proprio l’area di provenienza, ovvero dove è stato pescato quel determinato tonno. Si tratta di un dato estremamente importante, indicato sotto forma di una sigla, la sigla FAO. In sostanza, la sigla indica le aree geografiche numerate indicate dall’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura.

 

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Ovviamente, ci sono alcune aree migliori ed altre peggiori, proprio perchè diversi mari del nostro pianeta sono ormai fortemente inquinati e di conseguenza anche i pesci che ci vivono sono pesci inquinati. Tra le zone migliori troviamo la 37 e la 27 che corrispondono rispettivamente al Mar Mediterraneo e ai mari del Nord. Nello specifico, i mari del Nord sono mari molto freddi e quindi i pesci che li abitano saranno tendenzialmente più magri poiché consumeranno tutto il loro grasso per sopravvivere. Da evitare, invece, le zone 51 e 57, che corrispondono all’Oceano Indiano Occidentale ed Orientale. L’Oceano Indiano è infatti uno de mari più inquinati al mondo, motivo per cui mangiare il pesce che proviene da questo luogo potrebbe essere altamente dannoso per la nostra salute. E tu conoscevi questa sigla?

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